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Le tre modalità per compensare i debiti con Equitalia

Equitalia ha recentemente pubblicato un volume che costituisce un documento-guida sull’attività di Equitalia e sui nuovi provvedimenti adottati che hanno come obiettivo quello di costruire un nuovo rapporto con i cittadini.

In un paragrafo riepiloga nella tabelle che segue le possibilità previste per pagare alcuni debiti attraverso la compensazione con crediti erariali o con crediti verso la Pubblica amministrazione:

MODALITÀ DI COMPENSAZIONE
 
Compensazione volontaria con crediti d’imposta (art. 28-ter, D.P.R. 602/73)
Autocompensazione con crediti d’imposta (art. 31, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modifiche dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122)
Compensazione con crediti commerciali della Pubblica amministrazione (art. 28-quater, D.P.R. 602/73)
TIPOLOGIA di CREDITO Crediti erariali Crediti erariali: Irpef, Ires, Iva, Irap, addizionali comunali e regionali e ogni altro credito collocabile nella sezione Erario dell’F24. Crediti certi, liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e consulenze professionali nei confronti di amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, enti pubblici nazionali, Regioni, enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale.
TIPOLOGIA di DEBITO Tutte le cartelle, gli avvisi di accertamento e gli avvisi di addebito. Cartelle per debiti erariali, avvisi di accertamento relativi ad imposte dirette ed Iva. Cartelle notificate entro il 31 dicembre 2015.
ATTORE Agenzia delle Entrate Contribuente Contribuente
MODALITA’ L’Agenzia delle Entrate, accertato il diritto al rimborso in capo al contribuente, verifica se egli ha anche debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. Se sì, informa Equitalia Servizi di riscossione, mettendo a sua disposizione le somme che il contribuente può utilizzare per pagare il proprio debito.
Equitalia sospende l’azione di recupero e notifica al contribuente una proposta di compensazione, invitandolo a comunicare entro 60 giorni se intende accettare tale proposta.
Il contribuente che vanta crediti erariali e intende compensarli con l’F24, li deve utilizzare prioritariamente per pagare importi superiori a 1.500 euro iscritti a ruolo a titolo di imposte erariali. A fini della compensazione il contribuente deve presentare ad Equitalia la certificazione del proprio credito ottenuta sulla piattaforma certificazione crediti. A questo punto:
a. Equitalia sospende la riscossione;
b. la P.A. versa ad Equitalia le somme a compensazione del debito.

 

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