La legislazione sulle Controlled foreign companies (Cfc) resta in balia dell’interpello. L’ obbligatorietà, prevista dal comma 5 dell’articolo 127bis del Tuir, sta fornendo ai contribuenti una serie di chiarimenti e qualche “sorpresa”. Le risoluzioni emanate dall’agenzia delle Entrate a seguito di interpello (la 274/E/2002; 275/E/2002; 276/E/2002; 285/E/2002 e 358/E/2002) si sono soffermate in via principale sull’individuazione dei documenti necessari che il contribuente deve produrre al fine di ottenere la disapplicazione della regola antielusiva . Ma i principi assunti dall’Agenzia portano, nella maggior parte dei casi a risultati incoerenti e certamente non condivisi dagli Stati membri, che adottano criteri più in linea con le regole convenzionali vigenti.
Fonte:


