Le norme italiane sul falso in bilancio sono giunte al vaglio della Corte di giustizia delle Comunità europee.
All’organismo europeo è stato chiesto di pronunciarsi sulla ´compatibilità’ della disciplina italiana con la normativa Ue.
Lo scoglio da superare è l’art. 6 della prima direttiva comunitaria sulle società che si riferisce specificamente ed esclusivamente alla pubblicità di alcuni atti societari, interessandosi solo della loro ostensività obiettiva al fine di consentire la conoscenza e il controllo anche da parte dei terzi.


