La Confindustria ha dato un giudizio positivo sul nuovo prelievo delle società, pur ribadendo che il parere è “condizionato dal raggiungimento, a regime, di un prelievo complessivo sulle imprese intorno al 33%”.
Ha invece criticato il blocco imposto ai dividendi in anticipo sul debutto della riforma e ha sollecitato una diversa articolazione del meccanismo della thin capitalization.
Le tre “penalità” che il mondo imprenditoriale paga (eliminazione della Dit, del credito d’imposta sui dividendi e del regime di imposizione sostitutiva dell’Irap), devono corrispondere, secondo Confindustria, “a una contemporanea riduzione effettiva dell’Irap”.
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