Dalla Newsletter del Garante privacy del 21 novembre 2016.
"L’aggiornamento di un articolo pubblicato on line deve essere immediatamente visibile al lettore, sia nel titolo sia nel contenuto dell’anteprima (la cosiddetta preview). Non è sufficiente apporre una postilla alla fine dell’articolo. Solo così può dirsi effettiva la tutela garantita alla persona che chiede di aggiornare i dati a veder riconosciuta la sua attuale identità sociale".
Questo quanto affermato dal Garante per la protezione dai dati personali che, nel Provvedimento del 20 ottobre 2016, ha accolto parzialmente il ricorso di un uomo che era stato coinvolto in una vicenda giudiziaria quando ancora rivestiva un ruolo pubblico e che era stato poi scagionato e la sua posizione processuale archiviata.


