L’innovazione profonda all’impianto della normativa italiana sul marchio è stata quella introdotta in seguito all’approvazione (Dlgs 480/92) della direttiva del 21 dicembre 1988 (89/104/Cee), sul ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri in materia di marchi d’impresa. All’interno della Ue, con il regolamento 40/94 le imprese disponevano di due opzioni per tutelare i loro marchi su tutto il territorio dell’Unione europea: i singoli marchi nazionali e il marchio internazionale. Con l’introduzione del marchio comunitario è stato attivato l’ufficio di armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e modelli: Uami) indipendente sul piano tecnico e dotato di autonomia giuridica, amministrativa e finanziaria, con sede ad Alicante. La corsa verso il rafforzamento della tutela del marchio nell’Unione europea è rappresentata dalla proposta di direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale dello scorso 30 gennaio, il cui iter è tuttora in corso.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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