Il Governo punta a dare un impulso alle attività di ricerca e innovazione tecnologica cercando di recuperare il ritardo accumulato.
Le soluzioni scelte dal nostro Paese rientrano nelle strategie dell’Unione europea che ha fissato, per il 2010, l’obiettivo di portare le spese dedicate a queste attività al 3% del Pil.
L’intervento si basa sulla detassazione di alcune tipologie di spese specificamente individuate (la cosiddetta “Tecno-Tremonti”), sugli aiuti finanziari agli investimenti di ricerca e innovazione, gli incentivi per il rientro dei ricercatori residenti all’estero e la creazione di un istituto italiano di tecnologia.
L’articolo di Santacroce prosegue con l’analizzare l’utilizzo della “Tecno-Tremonti” in tutti i suoi vari aspetti.


