L’impegno richiesto alle professioni dalla direttiva 2001/97/Ce presenta profili di indubbia novità. È’ necessario individuare forme pratiche di attuazione degli adempimenti che siano compatibili con l’esercizio delle professioni. Le disposizioni comunitarie da attuare prevedono a questo scopo l’obbligo di procedere all’identificazione della clientela mediante «documento probante» e l’adozione di congrue misure per ottenere informazioni sull’effettiva identità delle persone per conto delle quali alcuni clienti agiscono, soprattutto per le cosiddette “operazioni a distanza”, ossia per l’effettuazione di operazioni con clienti non fisicamente presenti ai fini dell’identificazione. Viene previsto anche un obbligo di conservazione dei dati identificativi e dei documenti richiesti al cliente per almeno cinque anni dalla fine delle relazioni con questo soggetto.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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