La scusabilità dell’errore, che la legge prevede solo per la definizione delle liti pendenti, sarebbe invece un criterio generale di qualsiasi condono. In questo condono c’è però una complessità in più. Non pochi soggetti riterranno di essere stati congrui e/o coerenti e/o parametrati, e penseranno quindi di fare un condono in cifra fissa. Se così non è sarebbe pertanto opportuno non solo chiedere la differenza tra l’imposta calcolata dal contribuente e quella che risulta dovuta all’amministrazione finanziaria, ma anche consentire di cambiare tipo di condono.


