Il ministro Maroni, ha confermato che il prossimo 6 settembre presenterà in Consiglio dei ministri l’atteso decreto legge per l’emersione delle altre categorie di lavoratori extracomunitari impiegati in nero. Il decreto sembra così poter chiudere il cerchio volto a regolarizzare tutti i lavoratori immigrati, non solo colf e badanti.
Gli immigrati extracomunitari che lavorano in nero alle dipendenze di aziende nel nostro Paese potranno essere regolarizzati soltanto se il datore di lavoro è disposto a offrire un contratto «a tempo indeterminato». Il decreto, spiega il ministro, prevede questo in modo da «evitare abusi». Tuttavia non mancano le polemiche per questa previsione.
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LA SANATORIA AL NODO DEI SUBORDINATI
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