Non è più sufficiente conservare le ricevute di pagamento per provare le indebite iscrizioni a ruolo: i concessionari di taluni ambiti provinciali, infatti, non accettano l’esibizione di documentazione cartacea quale prova dell’insussistenza dei debiti esposti in cartella. Di conseguenza, nonostante si tratti di ´cartella pazza’, non bloccano l’avvio delle procedure esecutive. È questo l’assurdo (oltre che illecito) comportamento lamentato dall’Inail in una nota del 9 aprile scorso, in cui compendia i rapporti, sempre più conflittuali, tra l’Istituto e i concessionari del servizio di riscossione sulla gestione dei nuovi ruoli telematici.
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LA RICEVUTA E’ INUTILE CONTRO LA CARTELLA PAZZA DELL’INAIL
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