Il comunicato stampa che l’agenzia delle Entrate ha tempestivamente diramato ieri ha precisato il contenuto delle due ultime circolari in tema di regolarizzazione delle scritture contabili: l’iscrizione nell’attivo dello stato patrimoniale riguarda qualsiasi elemento suscettibile di inventariazione, e non iscritto nel bilancio 2001, né per quantità né per valore, posto che la norma del quinto comma dell’articolo 14 della finanziaria fa riferimento all’iscrizione «di attività in precedenza omesse», non consentendo una mera rivalutazione di beni le cui quantità siano già state inventariate e come tali iscritte nel precedente bilancio o in altri libri o registri.
Inoltre tale comunicato, nominando per la prima volta i «prodotti in corso di lavorazione», afferma che la regolarizzazione può interessare anche i prodotti in corso di lavorazione.
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LA REGOLARIZZAZIONE DELLE SCRITTURE CONQUISTA UN NUOVO “APPEAL”
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