Diventa sempre più frequente, nell’ambito dell’attività d’impresa la necessità di fornire alla clientela prodotti e servizi “chiavi in mano”. In queste ipotesi, l’operatore si trova a dover fatturare prestazioni che non sono fornite da lui direttamente, ma che vengono acquistate sul mercato e semplicemente “girate” all’utente finale. Come si effettua correttamente, ai fini IVA, il riaddebito delle spese? A questo interrogativo ha risposto l’agenzia delle Entrate con la risoluzione 168/E, del 4 giugno 2002, in cui viene esaminato il caso del riaddebito di spese per servizi alberghieri e di ristorazione da parte di una società che organizza convegni per la propria clientela.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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LA GIUSTA FATTURA PER IL RIADDEBITO IVA
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