Con il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, in «Gazzetta Ufficiale» 39 del 15 febbraio scorso, è stata recepita la direttiva 1999/93/Ce relativa alla definizione di un quadro comunitario in materia di firma elettronica. Accanto alla firma elettronica cosiddetta “leggera” (definita come insieme di dati elettronici utilizzati per l’autenticazione informatica) viene prevista una “firma elettronica avanzata” che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione. La firma digitale introdotta in Italia nel 1997 rappresenta un esempio di firma elettronica avanzata (con caratteristiche di sicurezza e di ampia valenza probatoria), basata su certificato qualificato e creata tramite un dispositivo sicuro.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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