Non modificando le disposizioni di accertamento sulle imposte dirette (Dpr 600/1973) e indirette (Dpr 633/1972), il comma 30 del disegno di legge della Finanziaria per il 2005 introduce un procedimento “accelerato” per la restituzione dei crediti indebitamente fruiti da parte dei contribuenti.
Il recupero avverrà con atto motivato, da parte dell’agenzia delle Entrate, da notificare ai contribuenti secondo le modalità fissate dal decreto sull’accertamento (articolo 60, Dpr 600/73).
A differenza di quelli precedentemente inoltrati dall’Agenzia delle Entrate, quelli che la Finanziaria mira a introdurre sono atti impugnabili davanti alle Commissioni tributarie e che rappresentano le ragioni di fatto e di diritto che sostengono le pretese del Fisco. Solo successivamente alla loro notifica, l’amministrazione finanziaria potrà procedere all’iscrizione a ruolo delle somme contestate.


