La delega fiscale, introdotta dal Governo per ridisegnare l’architettura del sistema fiscale italiano, è stata approvata in prima lettura dalla Camera l’8 maggio dello scorso anno. È intervenuta,,poi, la Finanziaria, che ha anticipato il «primo modulo» dell’Irpef a beneficio dei redditi fino a 25mila euro. Nel successivo esame in commissione Finanze, il testo della Camera è stato nuovamente rivisto in più parti, fino al via libera intervenuto alla fine di settembre. Le prime novità sono state introdotte per la compensazione dei crediti d’imposta, per le sanzioni fiscali amministrative, mentre per l’Irpef l’individuazione del reddito minimo personale escluso da imposizione dovrà avvenire «tenendo conto delle condizioni familiari, anche al fine di garantire meglio la progressività dell’imposta». Dal 19 novembre scorso, l’iter di approvazione si è sostanzialmente bloccato. Stando alla scaletta dei lavori dell’aula, messa a punto dalla conferenza dei capigruppo, si dovrebbe riprendere a discutere della delega domani, ma ulteriori variazioni sono possibili.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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