L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 321 dell’8 Ottobre scorso ha precisato che il contratto per la costruzione di un residence destinato ad attività turistico-alberghiere è soggetto a I.V.A. con aliquota ordinaria del 20 per cento. Le unità abitative che lo compongono rappresentano un “luogo deputato all’esercizio di una attività d’impresa” e non godono dei benefici previsti per le case di abitazione. Secondo l’interpretazione ministeriale non è sufficiente a qualificare la struttura come casa di abitazione il solo fatto che la stessa sia idonea, dal punto di vista strutturale, a ospitare nuclei familiari.
(Fonte: www.fiscooggi.it)
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