ISA 2024: le novità nella Circolare delle Entrate

Con la circolare 11/E del 18 luglio l’Agenzia delle Entrate fornisce istruzioni operative ai propri uffici per l’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo d’imposta 2024, alla luce delle novità introdotte dall’articolo 9-bis del “Decreto Isa” (Dl n. 50/2017).

Per il periodo d’imposta 2024, in particolare, sono stati revisionati 100 indici e sono stati aggiornati tutti i 172 ISA in vigore, tenendo conto anche degli effetti di natura straordinaria sul mercato economico finanziario conseguenti le tensioni geopolitiche verificatesi nel medesimo periodo d’imposta.

Tra le novità di rilievo illustrate nel documento di prassi, si segnala l’introduzione della nuova classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° gennaio 2025, che ha comportato un’importante ricodifica dei codici attività, con impatti significativi sugli ISA. 
In particolare, 14 ISA del commercio al dettaglio sono stati sottoposti a revisione anticipata, mentre 3 indici preesistenti sono stati eliminati, con conseguente ridefinizione della platea di riferimento.

La nuova classificazione ATECO 2025 ha comportato la variazione di un numero rilevante di titoli dei codici attività, che ha reso necessario un intervento di aggiornamento su quasi tutti i modelli ISA in vigore per il periodo d’imposta 2024, nonché l’introduzione di nuove informazioni, in particolare per le attività economiche del commercio al dettaglio.
Queste informazioni, contenute prevalentemente negli appositi quadri E – Dati per la revisione dei modelli ISA, sono state introdotte al fine di garantire la costante aderenza dello strumento rispetto alle attività economiche cui si riferiscono e non risultano rilevanti ai fini del calcolo dell’ISA per il periodo d’imposta 2024.

L’adozione della nuova classificazione ATECO 2025 non comporta, per il contribuente, l’obbligo di presentare un’apposita dichiarazione di variazione dati relativi all’attività svolta.
Tuttavia, spiegano le Entrate, poiché sono state introdotte modifiche sia nella struttura dei codici che nei rispettivi titoli e contenuti, il contribuente che rilevi la necessità di comunicare all’Agenzia delle entrate una nuova codifica che meglio rappresenti l’attività svolta, potrà farlo attraverso la Comunicazione Unica (ComUnica) messa a disposizione da Unioncamere, qualora iscritto nel Registro delle Imprese delle Camere di commercio o, se non iscritto, uno dei modelli pubblicati sul sito internet dell’Agenzia delle entrate:

  • modello AA7/10 per società, enti, associazioni;
  • modello AA9/12 per imprese individuali, lavoratori autonomi;
  • modello AA5/6 per enti non commerciali, associazioni;
  • modello ANR/3 per l’identificazione diretta ai fini IVA di soggetto non residente).

Dal punto di vista normativo, la circolare illustra sia la revisione biennale ordinaria, che ha interessato 100 ISA, sia una revisione straordinaria disposta per tenere conto delle mutate condizioni economiche legate a tensioni geopolitiche, prezzi energetici e andamento dei tassi di interesse. Introdotti, tra l’altro, correttivi congiunturali e territoriali, oltre ad aggiornamenti su indicatori specifici come quelli relativi ai costi del carburante.

Aggironata anche la modulistica ISA per riflettere i nuovi codici ATECO e le modifiche normative recenti, inclusi interventi sui quadri contabili F e H, resi necessari da cambiamenti nella disciplina fiscale delle rimanenze e dei costi del personale.

Clicca qui per accedere al documento.

TAG: ISA
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