La Corte costituzionale ha bocciato tutte le censure al regime transitorio di aliquota aggravata per banche e assicurazioni contenuto nella legge Irap.
Nella battaglia sull’aliquota pesante il primo vincitore è dunque l’Erario.
L’Irap è interessata dalle altre due questioni: la soggezione al prelievo da parte dei piccoli professionisti, e la compatibilità con la disciplina comunitaria ai fini IVA.
La disposizione presa in esame era quella al secondo comma dell’articolo 45 del decreto legislativo 446/1997, che fissava per un periodo di cinque anni un’aliquota più pesante per banche, altri enti e società finanziarie e per le imprese di assicurazione.


