Al via le istanze di rimborso dell’Irap per i professionisti; meglio infatti battere il ferro finché è ancora caldo piuttosto che attendere eventuali pronunciamenti ufficiali rischiando di far decorrere inutilmente i 48 mesi utili per chiedere indietro l’importo versato. È questa la riflessione che occorre fare dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale che, pur ribadendo la legittimità del tributo regionale, ne ha delineato meglio i contorni, stabilendo, tra l’altro che l’Irap non va pagata dal professionista che dispone solo di una segretaria e di un computer. Ciò in quanto i proventi derivano solo dal suo apporto intellettuale e, quindi, non sono riconducibili ad una attività autonomamente organizzata.
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