Sotto minaccia di ipoteca sono tutte le somme iscrivibili a ruolo: quindi tutte le entrate tributarie dello stato, la tassa rifiuti, l’Ici non pagata, al limite anche il canone Rai. L’art. 77 del dpr 602/73 che dispone sull’ipoteca, infatti, non pone limiti; non stabilisce nemmeno una soglia minima di valore del ruolo per poter iscrivere un’ipoteca o meno, dunque anche un credito di 50 euro potrebbe in linea teorica dare il via alla procedura; non vi è obbligo di legge di avvisare il contribuente dell’avvenuta iscrizione: la comunicazione al contribuente arriva solo una volta che l’ipoteca è stata accesa e comunque rimane una procedura facoltativa.
Il tutto è quindi lasciato al buon senso del concessionario (!).
L’unico limite imposto dalla normativa al concessionario (art. 76 del dpr 602/73) è l’obbligo di procedere all’espropriazione immobiliare (vendita del bene) se l’importo complessivo del credito per cui si procede supera complessivamente € 1.549,37.
In alcune province i concessionari della riscossione stanno già procedendo al ritmo di 300-500 iscrizioni a trimestre. E presto il numero potrebbe aumentare.
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