Dopo le ganasce facili, o per meglio dire il fermo amministrativo dei beni mobili registrati, i concessionari cominciano a utilizzare lo strumento altrettanto incisivo di porre un gravame sui beni immobili.
La tutela contro l’ipoteca passa attraverso un’azione davanti al giudice ordinario che ha per oggetto la domanda di accertamento dell’inesistenza delle ragioni che legittimano l’iscrizione del gravame nei pubblici registri. In particolare l’interessato potrà sollevare questioni di merito o di procedura.
L’azione di accertamento va proposta davanti al giudice competente per materia e per valore. Tale azione potrà essere avviata anche con la richiesta di un procedimento d’urgenza in base all’articolo numero 700 del codice di procedura civile.
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