L’articolo 2 del D. Lgs. n. 147 (cd. “Decreto Internazionalizzazione”) ha introdotto una nuova tipologia di interpello (interpello sui nuovi investimenti) attraverso cui il soggetto che intenda effettuare in Italia rilevanti investimenti può rivolgersi all’Agenzia delle Entrate allo scopo di conoscere preventivamente il parere in merito al corretto trattamento fiscale del piano di investimenti e delle operazioni straordinarie pianificate per la conseguente esecuzione dello stesso.
Con successivo decreto attuativo del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 aprile 2016 sono stati individuati i soggetti istanti, le tipologie e i criteri di quantificazione dell’investimento, le procedure e le modalità di presentazione dell’istanza di interpello, gli effetti della risposta alla stessa.
Come sancito dall’articolo 2, comma 7, del D. Lgs. n. 147 del 2015, si considerano ammissibili le istanze di interpello sui nuovi investimenti presentate a decorrere dal 20 maggio 2016, nel rispetto delle modalità e con gli effetti previsti dal Decreto attuativo.
L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 25/E del 01 giugno 2016, fornisce indicazioni utili sull’ambito applicativo e sulle modalità di presentazione dell’interpello sui nuovi investimenti.


