La legge 212/2000 sul diritto di interpello prevede che le istanze presentabili devono riferirsi a casi concreti e personali. Resta dunque precluso ai quesiti posti, per esempio, dagli ordini professionali. La risposta ottenuta costituirà un “ lasciapassare perpetuo a disposizione del contribuente”. Se la risposta è rettificativa di una resa precedentemente gli effetti dell’azione dell’Amministrazione Finanziaria saranno in ogni caso quelli ordinari sui comportamenti successivi rispetto a quello che ha formato oggetto di istanza di interpello. Circolare n. 50 del 30/5/01 Agenzia delle Entrate.


