Gli intermediari (banche, SIM, Poste) hanno un ruolo fondamentale nell’applicazione delle misure per il rientro dei capitali (lo scudo fiscale di cui al decreto legge 350/2001). Le dichiarazioni devono essere redatte in quattro esemplari: una copia rimane al dichiarante ma tutte devono essere sottoscritte dall’intermediario il quale però non deve effettuare alcun controllo di congruità tra quanto dichiarato e l’ammontare delle attività sottostanti. Il dichiarante è libero di presentare più dichiarazioni in tempi diversi, anche a intermediari diversi. Ulteriori specificazioni sono contenute nella circolare n° 85/2001 e nelle istruzioni al modello della dichiarazione.
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INTERMEDIARI PROTAGONISTI NEL RIMPATRIO DEI CAPITALI
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