In queste settimane le Direzioni Regionali delle entrate stanno notificando atti di contestazione agli intermediari abilitati in virtù di anomalie riscontrate nella trasmissione delle dichiarazioni fiscali per l’anno 2013. Si tratta di fattispecie in cui i professionisti non siano stati in grado, secondo gli uffici finanziari, di fornire gli elementi che dimostrassero la regolarità degli invii.
Gli atti impositivi contestano la sanzione da € € 516,46 € 5.164,56 per ogni invio (o file) non regolare, ritenendo inapplicabile l’applicazione del cumulo giuridico. Ciò in contrasto con recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità.
Abbiamo predisposto una traccia di ricorso avverso l’atto di contestazione notificato agli intermediari che ripercorre alcuni dei principi espressi dalla Corte di Cassazione e che potranno essere riproposti dai professionisti raggiunti dagli atti impositivi in sede di opposizione innanzi la giustizia tributaria.


