Il legislatore italiano non può addurre, dopo un quarto di secolo (la disciplina sull’IVA delle autovetture è del 1979), la persistenza di ´motivi congiunturali’ che giustifichino la limitazione del diritto di detrarre l’Iva sulle autovetture e sui relativi costi di manutenzione.
E’ questa la conclusione cui è pervenuta la commissione tributaria provinciale di Milano, sez. XLVII, nella motivazione della recente sentenza n. 115 del 25/5/2005 e con la quale ha finalmente evidenziato come la norma che impedisce alle imprese l’integrale detrazione dell’Iva sui costi relativi alle autovetture, a distanza di oltre 25 anni dalla sua prima adozione, non può più essere fatta valere facendo ´artificiosamente’ ricorso a proroghe e fondando unicamente sulla congiunturalità dei motivi per legittimare il diritto alla detrazione.


