Inps, crescono occupati nello spettacolo e nello sport: +2,7% e +3,3% nel 2025

Il nuovo Osservatorio Inps fotografa il settore artistico-culturale e sportivo: aumenta il numero dei lavoratori, con segnali positivi anche su retribuzioni e occupazione femminile e giovanile nello spettacolo.

Spettacolo, oltre 368mila lavoratori nel 2025

Nel 2025 i lavoratori dello spettacolo con almeno una giornata retribuita sono stati 368.192, in crescita del 2,7% rispetto al 2024. Un incremento che si accompagna anche a un miglioramento delle condizioni economiche, con una retribuzione media annua pari a 11.790 euro (+2,8%) e circa 99 giornate lavorate in media per ciascun lavoratore.

Tecnici e produzione audiovisiva guidano l’incremento occupazionale

A trainare la crescita sono soprattutto i comparti tecnici e produttivi: i tecnici segnano un aumento dell’11%, seguiti dagli operatori e maestranze (+9,5%) e dalla produzione cinematografica e audiovisiva (+7,8%).
Il gruppo degli attori resta il più numeroso, con 86.511 lavoratori (+3,6%), pari al 23,5% del totale. All’interno del comparto spicca la categoria dei generici e figuranti speciali, che conta 53.932 addetti, concentrati in larga parte nel Lazio.
Sul piano demografico, la crescita riguarda soprattutto i giovani under 29 (+3,9%) e le donne (+4,2%), mentre a livello territoriale quasi il 36% dei lavoratori è concentrato nel Centro Italia.

Sport professionistico, crescita più contenuta ma stabile

Nel settore sportivo i professionisti con almeno un contributo versato nel 2025 sono 13.686, in aumento del 3,3% rispetto all’anno precedente. Resta invariata la struttura del comparto, fortemente sbilanciata verso il calcio: il 65,6% degli sportivi appartiene alla Federazione Calcio, mentre il restante 34,4% è distribuito tra le altre federazioni.
Dal punto di vista geografico, il settore continua a concentrarsi soprattutto nel Nord Italia, che raccoglie oltre la metà degli sportivi (53,4%), con il Nord-ovest in testa (31%). Seguono il Centro (25,2%), il Sud (16,1%) e le Isole (5,3%).

Nel complesso, il quadro delineato dall’INPS conferma un settore in crescita sia sul fronte dello spettacolo sia su quello dello sport professionistico, con dinamiche occupazionali complessivamente positive ma ancora caratterizzate da forte eterogeneità tra territori, professioni e condizioni retributive.

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