La circolare Assonime n. 52 del 18 luglio ha affrontato un aspetto particolarmente delicato della questione dell’indeducibilità dei costi per operazioni commerciali con imprese localizzate in paradisi fiscali extra-Ue, che ora prescinde dalla sussistenza di qualsiasi legame tra impresa estera e impresa residente. In particolare, Assonime punta all’esatta individuazione della decorrenza delle disposizioni di cui all’articolo 76, commi 7-bis e 7-ter, del Tuir, come modificate dalla Finanziaria 2002 (articolo 9, comma 16, legge 448/2001). L’ultimo atto che ha dato piena attuazione alla norma antielusiva in esame si è avuto con l’approvazione del decreto 23 gennaio 2002 recante la nuova black list dei paradisi fiscali, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 4 febbraio 2002.
Ma l’individuazione della black list da utilizzare e da quale momento utilizzarla non sempre è di agevole comprensione.
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