La Corte di Cassazione con la sentenza 5657 si è occupata del caso di un imprenditore calabrese che era rimasto ingiustamente in carcere. Il Collegio ha chiarito che la riparazione da ingiusta detenzione ha natura di «indennizzo», non di «risarcimento del danno», da definirsi in relazione al reddito del soggetto interessato. Da questa posizione «discende che il giudice non è tenuto a una determinazione dell’importo che tenga dettagliatamente conto di tutte le eventuali voci di danno allegate».
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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