La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, on la sentenza n. 22042 del 31-10-2016 è intervenuta sul tema della concorrenza sleale fra imprese precisando che, la diffusione di informazioni che arrecano discredito e pregiudizio all’azienda dell’impresa concorrente rientra nel legittimo esercizio del diritto di critica e non costituisce atto di concorrenza sleale per denigrazione allorquando tali informazioni siano veritiere e non costituiscano l’occasione per formulare vere e proprie offese ed invettive nei confronti del concorrente.
QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO


