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Indennizzo vittime di reati intenzionali violenti: la Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia

Con la sentenza di ieri, 11 ottobre 2016, la Corte di Giustizia Europea, ha confermato il principio secondo il quale tutti i crimini violenti intenzionali devono dare accesso a un indennizzo dopo il processo penale, ed ha condannato l’Italia per non aver rispettato la direttiva comunitaria.

Il Ministero della Giustizia, con il Comunicato Stampa dell’11 ottobre, informa che, per essere in linea con la direttiva europea (2004/80/CE) – e fatti salvi alcuni necessari aggiustamenti che ancora devono essere fatti – l’Italia ha proceduto alle necessarie modifiche normative: intervento realizzato con la cosiddetta legge europea 2015-2016 (L. 7 luglio 2016, n. 122, articoli 11-16), che contiene appunto la disciplina per l’indennizzo in favore delle vittime di reati intenzionali violenti.

Si tratta ora di procedere con tempestività alla valutazione delle domande di indennizzo che verranno proposte, anche per fatti criminosi commessi prima dell’entrata in vigore della legge, in modo da recuperare il forte ritardo nel recepimento della direttiva europea e ridurre il sacrificio ai diritti individuali che in tutti questi anni si è consumato.

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