In controtendenza rispetto alla previsione di tagli dell’Irap, le nuove regole, contenute nel decreto legge 106/05, manifestano un mancato coordinamento legislativo, in particolare per le società con esercizio a cavallo o per quelle che hanno già eseguito il versamento.
L’articolo 1 comma 2 prevede, infatti, che ai fini del computo dell’acconto, «relativo al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto», non sia applicabile l’utilizzo del metodo previsionale indicato dall’articolo 4 del decreto legge 69/89.


