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Incentivi fiscali per investimenti in Start up e Pmi innovative: in GU il decreto con le modalità attuative

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 05-07-2019 è stato pubblicato il Decreto 7 maggio 2019 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con le modalità di attuazione degli incentivi fiscali spettanti alle persone fisiche e ai soggetti Ires che effettuano investimenti a favore di start-up innovative e piccole medie imprese innovative nei periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016, anche indirettamente tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up o Pmi innovative.

I soggetti passivi Irpef possono detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non superiore a 1 milione di euro, in ciascun periodo d’imposta. Per i soci di società in nome collettivo e in accomandita semplice l’importo per il quale spetta la detrazione è determinato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili e il limite di cui al primo periodo si applica con riferimento al conferimento in denaro effettuato dalla società.
Qualora la detrazione superi l’imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

I soggetti Ires possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non superiore a 1,8 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta ai sensi del presente decreto.

Qualora la deduzione superi il reddito complessivo dichiarato, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

Clicca qui per leggere il decreto.

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