Il Ministero delle Finanze con il decreto del 26 ottobre 2016 ha stabilito le modalità di restituzione ai contribuenti dell’IMU che erroneamente sono confluite nelle casse dello Stato e non dei comuni.
I rimborsi verranno accreditati tramite le coordinate bancarie comunicate dai cittadini. Qualora quest’ultime non siano state segnalate il rimborso avverrà per importi non superiori a mille euro, in contanti presso gli uffici postali, entro il secondo mese successivo a quello di esigibilità, per importi superiori a mille euro, con vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.
Fonte: Decreto del Ministero delle Finanze del 26 ottobre 2016.


