La convenzione Italia-Russia contro le doppie imposizioni prevede che, quando una persona fisica è considerata residente in entrambi gli Stati contraenti, la stessa è considerata residente nello Stato nel quale ha una abitazione permanente e "nel quale le sue relazioni personali ed economiche sono più strette".
Così si è espressa la Corte di Cassazione Civile, Sezione V, con la sentenza n. 26638/2017, interpretando la suddetta convenzione, ratificata con la legge numero 372/1997.
La vicenda ha visto come protagonista l’Agenzia delle Entrate che contestava ad un cittadino russo, tramite notifica di atto di irrogazione sanzioni, l’omessa presentazione del modulo RW relativamente ad ingenti investimenti esteri, ritenendolo residente fiscalmente in Italia, a nulla rilevando la sua presenza per oltre 183 giorni in territorio estero e la proprietà di un immobile in Russia.


