Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza n. 76 del 6 giugno 2018 ha affermato che l’assenza o il risarcimento di un danno derivante da una condotta detontologicamente rilevante non ne fa venir meno l’illiceità, ma può essere valutato dall’organo disciplinare solo ai fini della commisurazione della relativa sanzione.
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