Si riparla di «avvisi pazzi» in Lombardia, dove i contribuenti stanno ricevendo, in queste settimane, richieste infondate dai concessionari. In realtà, più che altro, si tratta di «comunicazioni di irregolarità riferite alla dichiarazione 2000 (redditi 1999). Il controllo automatizzato effettuato sul modello Unico 2000 delle persone fisiche dimostra, ancora una volta, la cronica incapacità a gestire la macchina fiscale. Un giudizio severo, che tuttavia trova riscontro nell’elevato numero di contribuenti (e di professionisti incaricati) che si recano i questi giorni presso i sei uffici della Direzione regionale delle Entrate della Lombardia. Ma non è tutto: negli uffici non venivano accettate più di due pratiche per ogni professionista, con l’obbligo di rifare la coda.
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