L’orientamento giurisprudenziale prevalente che si è andato delineando nel corso del 2001 a seguito di numerose sentenze pronunciate da varie commissioni tributarie provinciali ha chiarito che il ricavometro non è uno strumento idoneo di per sé a motivare adeguatamente un avviso di accertamento se non è accompagnato da riscontri documentali, da approfondite valutazioni della situazione del singolo contribuente e da altri elementi che comunque supportino le elaborazioni statistiche su cui lo stesso si fonda.
(Fonte: Italia Oggi)
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