Se la società di persone definisce il processo verbale di constatazione solo limitatamente alle proprie imposte non libera anche i soci relativamente ai rilievi Irpef a loro addebitabili. Ciò pur in relazione alla annualità in cui la partecipata, versando 500 euro, in quanto congrua e coerente, pensava di chiudere la posizione globale anche ai fini di tutte le imposte. Soltanto nella ipotesi in cui la società definisca dunque l’intero processo verbale anche in riferimento alla parte riguardante l’Irpef dei soci, la sanatoria avrà ripercussioni benefiche anche nei confronti di questi ultimi.
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