Se, infatti, in sede di conversione del decreto legge 106/2005 sull’acconto Irap, il Senato ha ampliato la platea dei beneficiari e se la Camera, approvando in prima lettura il disegno di legge competitività, ha rivisto il tetto di spese per il bonus fusioni previsto dalla legge 80/2005 di conversione del Dl 35/05, sempre Montecitorio, con il disegno di legge competitività, ha dato vita a un nuovo premio fiscale per le microimprese e per le Pmi che si aggregano e concentrano.
Si tratta di un premio articolato e composito -complementare a quello già previsto dalla legge 80/2005 e contiguo a quello del decreto 106 — che cerca di coprire le diverse attività direttamente riconducibili alle operazioni di concentrazione e aggregazione, che, però, almeno allo stato attuale, è vantabile solo per il 2005.


