“Chi tace acconsente”: questa sarà la regola per la pubblica amministrazione, quando entrerà in vigore la legge di conversione del decreto n°35/2005 in votazione alla Camera.
Il silenzio assenso utilizza meccanismi simili a quelli delle varie Dia (dichiarazioni inizio attività). Nell’edilizia e nel commercio, presentando una Dia e attendendo il trascorrere di 30 giorni, possono avere inizio le più varie attività.
Il silenzio assenso in corso di approvazione sarà più lungo (90 giorni) e avrà un contenuto più complesso rispetto a quanto si può ottenere con una Dia.
Il nuovo silenzio assenso consentirà di avere una risposta a domande articolate, diverse dall’apertura di un negozio o dall’inizio di un’attività edilizia di ristrutturazione (casi di Dia più frequenti).
Con la procedura di silenzio, il cittadino dovrà fornire agli sportelli pubblici tutti i dati necessari per ottenere provvedimenti favorevoli, dagli estratti degli atti di pianificazione fino a relazioni di conformità e asseverazioni di professionisti.
L’istanza rivolta alla pubblica amministrazione dovrà quindi essere pronta a un esame da parte degli uffici.


