Con la sentenza n. 39230 del 21 giugno 2018 la Corte di Cassazione, Sez. 3 Penale,
si è espressa in merito alla vicenda di un amministratore e legale rappresentante di una Srl, riconosciuto colpevole del reato di omessa dichiarazione dei redditi IRES/IVA relativamente all’anno di imposta 2011.
La Suprema Corte, dopo attenta analisi, ha affermato che “nel momento in cui si assume la rappresentanza legale di una società di capitali, è indispensabile che venga posta in essere un’attività ricognitiva finalizzata a rilevare almeno le più evidenti anomalie contabili e fiscali” ed ha pertanto ritenuto responsabile il nuovo amministratore, condividendo la soluzione dei giudici territoriali circa la sussistenza dell’elemento soggettivo del reato di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali IRES/IVA, per aver accettato la carica senza alcun “preventivo controllo” sull’operato del predecessore.


