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Il fenomeno della corruzione in Italia interessa anche le famiglie: i dati Istat

Il 7,9% delle famiglia italiane, nel corso della vita, è stato coinvolto direttamente in eventi corruttivi quali richieste di denaro, favori, regali o altro in cambio di servizi o agevolazioni. Questo il dato principale emerso da un indagine dell’Istat che, per la prima volta, ha introdotto una serie di quesiti nell’indagine sulla sicurezza dei cittadini 2015-2016 per studiare il fenomeno della corruzione.
La Regione più interessata è il Lazio, con il 17,9%, mentre nella Provincia autonoma di Trento il dato si riduce al 2%.

La corruzione ha riguardato principalmente:

  • il settore lavorativo (3,2% delle famiglie), soprattutto nel momento della ricerca di lavoro, della partecipazione a concorsi o dell’avvio di un’attività lavorativa (2,7%);
  • le cause giudiziarie, dove si stima che il 2,9% delle famiglie abbia avuto nel corso della propria vita una richiesta di denaro, regali o favori da parte, ad esempio, di un giudice, un pubblico ministero, un cancelliere, un avvocato, un testimone o altri;
  • la richiesta di benefici assistenziali (contributi, sussidi, alloggi sociali o popolari, pensioni di invalidità o altri benefici), dove il 2,7% delle famiglie che ne hanno fatto domanda ricevuto una richiesta di denaro o scambi di favori;
  • il settore sanitario, dove il fenomeno della corruzione ha riguardato il 2,4% delle famiglie necessitanti di visite mediche specialistiche o accertamenti diagnostici, ricoveri o interventi;
  • gli uffici pubblici a cui si sono rivolte le famiglie: nel 2,1% dei casi si sono avute richieste di denaro, regali o favori;
  • le forze dell’ordine o forze armate, in cui il fenomeno ha riguardato l’1%;
  • il settore dell’istruzione, in cui le richieste di denaro o favori in cambio di facilitazioni ha riguardato lo 0,6% delle famiglie.

Clicca qui per accedere all’indagine Istat.

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