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Il credito d’imposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese (decreto Rilancio)

L’art. 26 del Decreto Rilancio prevede una misura per incentivare il rafforzamento patrimoniale delle società in possesso di determinati requisiti:

  • ricavi 2019 tra i 5 e i 50 milioni di euro (a livello di massimo consolidamento);
  • riduzione del fatturato nei mesi di marzo e aprile 2020 di almeno un terzo rispetto al corrispondente periodo del 2019 a causa dell’emergenza epidemiologica;
  • aumento del capitale entro il 31 dicembre 2020

e in situazione di regolarità contributiva, fiscale e in materia di normativa edilizia e urbanistica del lavoro, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente.

Con riferimento ai conferimenti in denaro effettuati nel 2020 per l’aumento del capitale sociale, spetta un credito d’imposta del 20%, da calcolare su un investimento massimo di 2 milioni di euro.

Alle stesse società, inoltre, a seguito dell’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020, spetta un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale. Le perdite fiscali riportabili nei periodi d’imposta successivi sono ridotte dell’ammontare del credito riconosciuto.

Abbiamo pubblicato un software in MS Excel e un’applicazione Cloud che determinano il credito d’imposta in capo ai soci, il credito d’imposta in capo alla società in presenza di perdite 2020 e la possibilità di emettere strumenti finanziari accedendo al “Fondo Patrimoniale PMI”.

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