Tre modelli di gestione-controllo proposti dalla commissione finanze nelle società per azioni su cui, questa settimana e la prossima, e quindi prima della pausa estiva, è richiamata l’attenzione della camera dei deputati, la quale potrà introdurre in materia ulteriori modificazioni. Al collegio sindacale e al comitato di sorveglianza, infatti, originariamente previsti dall’art. 4 del ddl Mirone, la commissione congiunta giustizia e finanze della camera ha affiancato, con apposito emendamento, un consiglio di amministrazione costituito oltre che dai consiglieri con vere e proprie funzioni manageriali anche da un comitato di controllo i cui membri sarebbero in maggioranza consiglieri non-executive, dotati di specifica indipendenza e delegati a funzioni ispettive all’interno della società. Nel caso di approvazione di tale triade di strutture da parte degli organi parlamentari sarà possibile scegliere, in alternativa al modello autoctono (che resterebbe il modello base in assenza di diverse scelte statutarie) anche il modello tedesco o quello anglosassone.
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