L’attività di verifica fiscale non deve procedere se il contribuente intende avvalersi della definizione automatica. La prima frazione d’anno, e sino al termine in fase di proroga al 16 aprile prossimo, sarà infatti caratterizzata dall’apertura di ispezioni relative a periodi d’imposta suscettibili di definizione in un tempo in cui il contribuente non avrà ancora formalmente compiuto la sua scelta. Scelta che l’avvio del controllo potrebbe anzi indurre. Ragioni di economia dei procedimenti di accertamento hanno imposto pertanto di ricorrere alla sospensione dei controlli fino al momento in cui l’adozione della definizione venga definitivamente compiuta. La sospensione troverà ostacolo solo nel caso in cui specifiche esigenze richiedano la prosecuzione e l’ultimazione dell’intervento. Segue che, il controllo sarà attuato in base alla discrezione dei verificatori nel proseguire il controllo ove ciò sia necessario per ragioni d’ufficio.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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IL CONDONO BLOCCA LE VERIFICHE FISCALI
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