Si preannunciano correzioni significative per il nuovo istituto della Pianificazione Fiscale Concordata in modo da renderlo più “appetibile” per il contribuente.
La disposizione, infatti, non dà alcuna garanzia al contribuente, che, da un lato, dovrebbe impegnarsi a dichiarare per un triennio il reddito voluto dal Fisco e, dall’altro, avere di fatto in cambio solo una riduzione di quattro punti percentuali delle aliquote sul reddito dichiarato che eccede quello “pianificato”.


