Cambiano i ricorsi contro i provvedimenti con i quali la patente di guida viene sospesa o revocata quando si accerta che il suo titolare non ha i requisiti fisici prescritti: il decreto legge 151/03 di modifica del Codice della strada, tra le tante novità, ha di fatto stabilito che dal 1° settembre ci si dovrà rivolgere al Tar e non più al ministro delle Infrastrutture. La modifica ha lo scopo di diminuire il carico di lavoro del Dtt (Dipartimento trasporti terrestri, l’ex Motorizzazione), che gestiva i ricorsi per conto del ministro, incontrando sempre maggiori difficoltà a causa della carenza degli organici. Di contro, il cittadino è caricato di maggiori oneri (per esempio, deve avere un avvocato).
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IDONEITA’, ORA E’ IL TAR A DECIDERE
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