Entro il 30 giugno, i proprietari di immobili sono chiamati alla cassa per il primo o unico pagamento dell’Ici.
Per chi salta la scadenza, si apre la via del ravvedimento breve, entro 30 giorni, con sanzioni del 3,75% più interessi del 2,5% annuo.
Ma c’è anche il ravvedimento lungo, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel quale è stata commessa la violazione, con sanzioni del 6% e interessi del 2,5% annuo.
Il versamento può essere agevolato dai Comuni o dai concessionari che inviano direttamente a casa del contribuente il modello per pagare.
Se il modello non arriva, si può pagare usando, di regola, il modulo ordinario, distribuito da poste, concessionari della riscossione e banche convenzionate con i concessionari.
L’Ici si può pagare anche tramite il servizio telematico gestito da Poste italiane.
I comuni possono avere disposto nuove modalità di pagamento, anche aggiuntive e non sostitutive di quelle tradizionali.
In alcuni comuni convenzionati con le Entrate è possibile pagare con il modello ” F24 predeterminato”, se il contribuente esegue il pagamento senza avvalersi della facoltà di compensare.
Una possibilità già in vigore dal 2003 è l’F24 Ici con la possibilità di effettuare lo scambio “dare avere” tra tributi diversi.


